Due progetti su Chernobyl e La Nostra Famiglia al 1°posto nel concorso dedicato all'alternanza scuola-lavoro

Inviato da Maurizio Rizzo il Mar, 20/11/2018 - 11:03

Ancora ottimi risultati per l'istituto superiore Greppi di Monticello che si è classificato al primo posto nell'ambito del concorso ''Storie di Alternanza'' con due distinti progetti, premiati nel corso della cerimonia svoltasi venerdì 16 novembre presso Lariofiere di Erba.
Per quanto riguarda la categoria licei, ''medaglia d'oro'' al risultato conseguito nell'alternanza scuola-lavoro a Sofia Motta di 4SC (liceo socio-psico-pedagogico) che ha presentato un video dedicato alla realtà difficile nel quale sono costretti a vivere i bambini bielorussi a distanza ormai di oltre trent'anni dall'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl.

Sofia Motta (prima da destra), Camilla Arce Lopez, Alessandro Bestetti, Daniele Beretta e la prof.ssa Cristina Conci

Sofia - supportata nel progetto dalla sua tutor, la professoressa Cristina Conci - nei mesi scorsi ha raggiunto la zona al confine fra la Bielorussia e l'Ucraina per poter raccogliere direttamente sul posto, le testimonianze delle famiglie e conoscere da vicino le condizioni di vita dei più giovani. Ad accompagnarla in questo viaggio e a supportarla nel progetto sono stati tre studenti di 5LB: Alessandro Bestetti, Daniele Beretta, Camilla Arce Lopez. Insieme ai referenti del comitato Chernobyl della Brianza con sede ad Arcore, i ragazzi hanno anche avuto la possibilità di visitare alcune scuole per conoscere com'è organizzato il sistema scolastico nel Paese dell'est Europa che accusa ancora oggi, a distanza di decenni, le pesanti conseguenze dell'esplosione nucleare. Nel video presentato al concorso Sofia intervista alcune famiglie bielorusse, i referenti del sodalizio della provincia di Monza, i suoi coetanei con i quali ha intrapreso il viaggio, mettendo anche a confronto la distanza fra la quotidianità vissuta dai bambini italiani rispetto a quella dei coetanei che vivono nella zona contaminata dalle radiazioni.
 
 
Proprio per dar loro un sostegno anche dal punto di vista fisico, sono tante le associazioni, tra cui appunto il comitato di Arcore, che organizzano le cosiddette vacanze terapeutiche - in estate e nel periodo natalizio - in Italia, per bambini e ragazzi che vivono tra l'Ucraina e la Bielorussia.
''La giuria che ha valutato i lavori presentati al concorso ha molto apprezzato questa esperienza perchè ci ha aiutati a non dimenticare un fatto avvenuto in Europa molti anni fa di cui non parla più nessuno e ha ribadito l'importanza della storia come maestra di vita'' hanno raccontato i quattro studenti.

Un momento della cerimonia di premiazione a Lariofiere

Primo posto nel concorso ''Storie di Alternanza'' anche per i ragazzi dell'indirizzo informatico, in particolare per le classi 3IA, 3IB e 4IB che hanno sviluppato il progetto '"Smile On Air", nato dalla collaborazione con l'istituto scientifico per la ricerca e la riabilitazione nell'età evolutiva "Eugenio Medea" - sezione di ricerca dell'associazione "La Nostra Famiglia" di Bosisio Parini.
Il progetto ha permesso di realizzare un'applicazione in realtà aumentata (AR) per smartphone che consente di animare oggetti tridimensionali interattivi quando lo smartphone inquadra delle immagini che sono poste in alcuni ambienti dell'Istituto E. Medea destinati alla riabilitazione dei bambini.
''L'idea alla base del progetto - hanno spiegato gli studenti coinvolti, coordinati dal professor Gennaro Malafronte - è stata quella di realizzare un'applicazione che possa rendere più giocosa la permanenza dei bambini durante le terapie riabilitative, in modo da creare un ambiente più rilassante e divertente''.

Gli studenti dell'indirizzo informatico premiati per SmileOnAir

L'attività di alternanza scuola-lavoro (ASL) è stata svolta in modalità Project Work, sia durante le ore curricolari di informatica, sia in ore aggiuntive pomeridiane nei laboratori della scuola, sempre con la supervisione dei docenti di informatica. La modalità Project Work consiste nella definizione di un progetto in un contesto analogo a quello aziendale con la definizione di ruoli, tempistiche e responsabilità per le persone coinvolte. Nel caso del progetto SmileOnAir le attività lavorative sono state organizzate tenendo conto delle specifiche che l'Ing.Gianluigi Reni dell'istituto Medea ha richiesto per lo sviluppo dell'applicazione a realtà aumentata.

VIDEO  https://youtu.be/c7R6j8gak7E

''L'organizzazione dei gruppi delle classi ha dovuto subire un radicale cambiamento nella fase operativa del progetto da aprile a maggio per consentire lo svolgimento di progetti ASL a scuola. Infatti, il programma curricolare di informatica è stato completato in anticipo, lasciando la parte applicativa proprio allo sviluppo del progetto, e gli studenti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro. Inoltre questo progetto ho coinvolto studenti di più classi che si sono organizzati in gruppi trasversali, ovvero in classi aperte, in base alle funzionalità da implementare'' hanno spiegato dal Greppi. ''Alcuni studenti appartenevano alla classe terza e altri alla classe quarta. L'elemento che ha permesso di farli lavorare assieme è il fatto che la piattaforma Unity si programma in C# che nel nostro istituto si insegna in terza. Fondamentalmente gli studenti di terza hanno contribuito a realizzare alcune animazioni e asset per Unity che poi sono stati integrate dagli studenti di quarta nell'app per Android e nei giochi in AR. Le animazioni realizzate e i vari giochi prodotti dai diversi gruppi sono state gestiti come scene che sono poi richiamate da un unico menu principale''.

Un ristretto gruppo di studenti di quarta ha invece provveduto a mettere assieme i contributi pervenuti dai vari gruppi e a fare il build e il testing dell'applicazione finale. Un'esperienza che ha permesso agli studenti di inserire in un contesto di realtà le competenze acquisite durante l'anno nel corso di informatica e ha consentito lo sviluppo di ulteriori competenze tra cui il lavoro di gruppo, la capacità di relazionarsi con un committente esterno e la capacità di gestire i tempi e le risorse di un team per rispettare le scadenze del progetto.
''L'impegno di molti studenti in questo progetto è andato ben oltre quello che era stato chiesto loro di fare a dimostrazione del fatto che quando gli studenti sono inseriti in progetti stimolanti l'impegno diventa una naturale conseguenza di un contesto di apprendimento coinvolgente'' hanno concluso dall'istituto superiore monticellese.

G.C. 

Relazione con la stampa: 
Prof.sse Annarosa Besana e Rossella Gattinoni