Il nostro scambio con il Martinus Gzmnasium di Linz am Rhein (3-10 giugno)

Inviato da Maurizio Rizzo il Mar, 12/06/2018 - 12:50

Si è concluso felicemente ieri, 10 giugno, il nostro scambio con la Renania. Accompagnati da un tempo veramente estivo, abbiamo visitato molte città fra i Bundesländer Rhein-Pfalz e Nordrhein-Westfalen: Koblenz, Köln, Bonn.

Abbiamo abitato dai nostri partner a Linz am Rhein, una cittadina sul Reno di fronte a Remagen. Siamo stati accolti tutti molto bene e ci siamo sentiti fin da subito come a casa.

Il paese, che conta circa 15.000 abitanti, è stato risparmiato dai bombardamenti dell’ultima guerra e ha mantenuto inalterato il suo aspetto tardo-medievale: tutte le case sono ancora nel tipico stile a graticcio, con detti e saggezze scritte sulle travi.

Siamo rimasti stupiti dalla gentilezza del sindaco di Linz am Rhein che ci ha accolto nel palazzo del comune e ci ha tenuto un lungo discorso sulla storia della città e sul senso di questo scambio, testimonianza di un percorso di unificazione europea che assolutamente bisogna continuare.

Durante le visite, abbiamo potuto ammirare il duomo di Colonia, la cui storia, per molti versi, è simile a quella del duomo di Milano. C’è anche li’ una “fabbrica del duomo” sempre al lavoro per rinnovare le parti che si sgretolano. Infatti, il duomo di Colonia, a differenza di quello di Milano, è in arenaria, e quindi non può venir pulito. Dentro il duomo c’è anche una grossa reliquia, lo scrigno d’oro e di gemme preziose dei Re Magi, che prima si trovava a Milano.

Il passato romano della città è ancora molto evidente a Colonia, dove nacque Agrippina la Giovane, sorella di Caligola e figlia del Germanico, moglie dell’imperatore Claudio e madre di Nerone. C’è anche un magnifico museo romano vicino al duomo con un intero pavimento a mosaico (detto Bacchus’ Mosaik) rinvenuto nel 1941 e appartenente al peristilio di una villa romana del 200 d.C.

La citta’ di Colonia, come pure quella di Coblenza, che si trova all’incrocio fra il Reno e la Mosella, spiccano per il loro spirito “goliardico”: molte statue nelle due città ne sono testimonianza, come per esempio le due statue dedicate a Tünnes und Schäl (una specie di Bertoldo e Bertoldino) a Colonia oppure la statua Schängelbrunnen, con il ragazzino che sputa acqua sui passanti, a memoria del disprezzo della gente di Coblenza per i soldati francesi che avevano occupato la città fra il 1794 e il 1813.

Abbiamo visitato anche la più grande ditta di succhi bio della Germania, la Rabenhorst di Unkel, dove un vecchio operaio ci ha spiegato tutti i processi di fabbricazione e ci ha poi offerto quattro qualità diverse di succhi da bere. Veramente ottimi!

La scuola e’ molto diversa dalla nostra: le ore sono di 45 minuti, con 5 minuti fra un’ora e l’altra per permettere agli studenti di spostarsi da un’aula all’altra. Le lezioni non sono frontali, ma sempre dialogate. I ragazzi vengono valutati per i loro interventi. A scuola si discute su quello che è stato dato a casa di compito. Nelle lezioni di italiano abbiamo aiutato l’insegnante a spiegare regole e abbiamo contribuito ad arricchire le conoscenze dei nostri partner con modi di dire tipici nostri.

Il tempo splendido ci ha permesso anche di fare molte cose all’aperto: abbiamo fatto il bagno in piscina e alcuni anche al lago.

In complesso una settimana veramente bella che consigliamo a tutti i nostri compagni.

Un grazie alle nostre proff. Montali, Mandelli e Frau e alle insegnanti Claudia Herzog e Silja Hanke che l`hanno organizzata e che ci hanno accompagnato in questa avventura.

I ragazzi partecipanti della classe 3LA e 3LC