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Aggiornato: 4 ore 57 sec fa

Casatenovo: 22 le persone prese in carico nel 2018 dallo sportello lavoro del Comune

Mer, 16/01/2019 - 21:49
Il municipio di CasatenovoTempo di bilanci per lo ''sportello lavoro'' attivo a Casatenovo da tre anni. La finalità del servizio è quella di favorire la presa in carico di persone senza occupazione, attraverso percorsi di inclusione lavorativa e sociale. Lo sportello è gestito, in collaborazione con l'Ufficio sociale, dal consorzio CS&L, partner tecnico individuato attraverso un bando pubblico. Le risorse sono messe a disposizione dell'Amministrazione comunale nell'ambito delle politiche per l'inclusione lavorativa (tirocini, borse sociali) e sociale.Nel 2018 sono state 22 le persone avviate verso percorsi inclusivi lavorativi: 13 uomini e 9 donne di cui 15 italiani, 1 cittadino UE e 6 cittadini extraUE.''Molto preziosa è stata la collaborazione con il Centro Aiuto della Caritas parrocchiale di Casatenovo, che da due anni indirizza parte delle risorse del Fondo parrocchiale famiglie solidali al sostegno dell'inclusione lavorativa e sociale, oltre che all'assistenza diretta, di famiglie bisognose di Casatenovo'' ha spiegato l'assessore ai servizi alla persona, Fabio Crippa.Sono 17 le aziende del territorio o gli enti che hanno collaborato in questo progetto: 2 Scarl, 3 aziende semplici/individuali, 3 Spa, 3 Srl, 1 Ee.Ll, 2 Istituti scolastici. Lo sportello agisce anche attraverso agenzie lavorative cui vengono inviate segnalazioni ad hoc personalizzate.''L'esperienza innovativa e positiva per il nostro Comune, ha portato ad affrontare il tema delicato dell'inclusione lavorativa con l'Azienda speciale Retesalute, con la finalità della costruzione di un progetto condiviso. Peraltro, in sede di Assemblea dei Sindaci del Casatese è stata proposta l'istituzione di uno sportello a disposizione delle diverse municipalità del territorio, nell'ambito del progetto distrettuale "Valoriamo", ente capofila Consorzio mestieri, che ha ottenuto un importante cofinanziamento da Fondazine Cariplo'' ha aggiunto Crippa precisando che in ogni caso l'esperienza di Casatenovo proseguirà anche per il 2019. ''E' un servizio nuovo, che funziona e che anche la prossima Amministrazione, sono certo, riterrà opportuno confermare. Lo sportello in Municipio consente infatti di avere una presa in carico seria a livello locale e gestire in una rete di rapporti le possibilità di inclusione per le persone in difficoltà''.

Oggiono: il 19 open day della scuola dell'infanzia e del nido Matteucci

Mer, 16/01/2019 - 18:54
Si terrà sabato 19 l'open day dell'asilo Matteucci di Oggiono. Di seguito i dettagli:

Gravi le dichiarazioni del direttore generale dell’ASST su Ps e Punto nascite. Avanzata una richiesta di incontro urgente con la Direzione

Mer, 16/01/2019 - 18:34
Le dichiarazioni del Direttore Generale dell'ASST di Lecco, riferite oggi dalla stampa locale, sulla possibile chiusura del Pronto Soccorso e del Punto nascite dell'Ospedale Mandic di Merate sorprendono e destano viva preoccupazione per le prospettive future di servizi così fondamentali per la salute dei cittadini del territorio meratese.Le ragioni addotte a sostegno di una tale ipotesi risultano francamente incomprensibili.   Per questa ragione, le Segreterie CGIL CISL UIL Confederali e Pensionati di Lecco hanno immediatamente inviato una richiesta di incontro alla Direzione per i necessari urgenti chiarimenti sul caso.

Nostra Famiglia: conseguenze di stress e ansia in gravidanza

Mer, 16/01/2019 - 18:14
Uno studio dell'IRCCS Medea ha indagato le conseguenze sul feto di sintomi di stress, ansia e depressione in gravidanza. Coinvolti gli ospedali Valduce di Como, Mandic di Merate, Fatebenefratelli di Erba e il consultorio La Famiglia di Como.Beyond the HPA axis: Exploring maternal prenatal influences on birth outcomes and stress reactivityLa Nostra Famiglia di Bosisio PariniMarkers biologici di stress e di infiammazione nelle mamme durante il terzo trimestre di gravidanza sono associati ad outcomes alterati nel neonato: lo rivela uno studio italiano e britannico pubblicato su Psychoneuroendocrinology, che ha indagato le conseguenze sul feto dello stress e dell'umore materno in gravidanza.Lo studio EDI (Effetti della Depressione sull'Infante), nato in collaborazione tra l'IRCCS Medea e il Research Department of Clinical Educational and Health Psychology dello University College di Londra, valuta gli effetti dello stress e dell'umore materno in gravidanza sullo sviluppo del bambino in un campione di 110 mamme e bambini sani reclutati negli ospedali Valduce di Como, Mandic di Merate, Fatebenefratelli di Erba e nel consultorio La Famiglia di Como e seguiti dalla gravidanza fino ai 3 anni di vita. Negli ultimi anni un numero crescente di studi ha messo in luce un'associazione tra sintomi di stress, ansia e depressione in gravidanza e alterazioni a livello fisiologico e comportamentale nella prole sin dalla prima infanzia e più a lungo termine. Lo studio EDI è stato messo a punto per far luce sui meccanismi attraverso i quali lo stress materno viene "comunicato" al feto, influenzandone lo sviluppo.Le mamme, durante il 3° trimestre di gestazione, sono state valutate tramite dei questionari che indagano la presenza di sintomi di ansia e depressione ed è stato chiesto loro di effettuare dei prelievi di sangue e di saliva. I bambini sono stati valutati tra le 48 e 72 ore dopo la nascita durante il test di screening, un piccolo prelievo di sangue dal tallone che viene effettuato di routine in ospedale dopo la nascita."Lo studio ha evidenziato che alti livelli di cortisolo materno in gravidanza predicono un'alterata risposta allo stress nel neonato, caratterizzata da marcata reattività comportamentale e una ridotta reattività fisiologica al test di screening", sottolinea Sarah Nazzari, ricercatrice nell'ambito della Psicopatologia dello Sviluppo del Polo di Bosisio Parini dell'IRCCS Medea: "inoltre, l'esposizione prenatale a livelli più elevati di Interleuchina-6 materna, uno specifico marker infiammatorio, è risultata associata ad una minore circonferenza cranica nel neonato".La natura osservativa di questi dati non consente inferenze causali, tuttavia i risultati dello studio suggeriscono che alterazioni nei livelli fisiologici di stress durante la gravidanza possano influenzare la crescita e lo sviluppo del feto con potenziali rischi a lungo termine.''Valutare i neonati a poche ore dalla nascita" evidenzia la responsabile dello Studio EDI Alessandra Frigerio "fornisce un'opportunità unica per noi ricercatori di studiare gli effetti dell'ambiente prenatale sullo sviluppo fetale indipendentemente dall'influenza dell'ambiente postnatale in cui il neonato nasce e cresce. Quello che vogliamo valutare ora è se le alterazioni riscontrate alla nascita si mantengano nel corso dei primi anni di vita e come l'ambiente nel quale il bambino si trova a crescere e, in particolare, la qualità della relazione che si instaura con la mamma, possa moderare l'impatto dei fattori di rischio prenatali. Il fine ultimo sarà quello di mettere a punto strategie di prevenzione e intervento tempestivi che aiutino mamme e bambini ad iniziare al meglio la loro vita insieme".

Colle B.za: i bimbi dell'asilo in visita alla nuova biblioteca

Mer, 16/01/2019 - 18:11
I bimbi dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia di Colle Brianza, accompagnati dall'insegnante Marilena e dalla bibliotecaria Paola, hanno visitato la biblioteca per una mattina di letture, prove e giochi. Il nuovo punto di prestito, al secondo piano dell'edificio comunale, è stato inaugurato a dicembre dall'Amministrazione guidata da Marco Manzoni che per i suoi piccoli cittadini ha progettato nuovi spazi poi arredati. I nuovi locali, più grandi e luminosi, consentono ora di organizzare molte più attività.Continuano gli incontri del Gruppo di Lettura con la discussione di Stoner in programma per giovedì 17 gennaio. Il successivo appuntamento è programmato per giovedì 21 febbraio con la discussione di Stirpe selvaggia di Eraldo Baldini, vincitore del Premio Manzoni 2017.Per i più piccoli, sabato 26 gennaio al mattino letture ricordando Leonardo da Vinci a cura dei Volontari Nati per Leggere.A febbraio, partiranno due laboratori musicali al sabato pomeriggio (fascia 1-3 anni e 3-6 anni) curati da Lisa Ferri, educatrice musicale promotrice del progetto nazionale Nati per la musica.

Incendi, Foroni: ''revocato il codice arancione in tutta la Lombardia''

Mer, 16/01/2019 - 17:55
La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia ha confermato la revoca del codice arancione (moderata criticità) per rischio incendio boschivo nelle aree del Verbano (Va), Lario (Co, Lc), Brembo (Bg), Alto Serio - Scalve (Bg), Basso Serio-Sebino (Bg, Bs), Mella-Chiese (Bs), Garda (Bs) e Pedemontana occidentale (Va, Co, Lc), Valcamonica (Bs) e Oltrepò Pavese (Pv). Lo riferisce l'assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni. DA DOMANI SITUAZIONE IN GRADUALE MIGLIORAMENTO - Da domani precipitazioni deboli e isolate, soprattutto sull'alta pianura e sulla fascia prealpina, faranno scendere l'allerta meteo che da Capodanno ha interessato diverse aree della Lombardia, a causa del vento forte che ha favorito lo sviluppo e la propagazione di 28 incendi di diversa intensità ed estensione che hanno interessato le province di Varese e Como, Bergamo, Brescia, Lecco, Milano e Sondrio per complessivamente 1005 ettari di territorio, di cui 995 di superficie boscata e 13 di superficie non boscata. INCENDI IN BONIIFICA E SOTTO CONTROLLO - Ancora in bonifica l'incendio di Gera Lario (Co), loc. Berlinghiera, su cui sta operando da stamattina 1 elicottero regionale e che interessa una superficie di 600 ettari, di cui 360 di bosco ceduo e 240 di bosco coniferato. Attivo, ma sotto controllo, l'incendio iniziato oggi a Berzo Inferiore (Bs), sul quale stanno operando 1 squadra di Vigili Volontari del Fuoco, 8 Volontari Antincendio Boschivo e 2 Carabinieri Forestali. INDICAZIONI OPERATIVE - La Sala operativa chiede di segnalare con tempestività eventuali criticità che dovessero presentarsi sul proprio territorio, telefonando al numero verde della Sala di Protezione Civile regionale 800.061.160 o via mail agli indirizzi cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it o salaoperativa@protezionecivile.regione.lombardia.it (LNews)

Casatenovo: in assise ampio dibattito su Retesalute. Respinta la mozione del M5S

Mer, 16/01/2019 - 17:43
Via libera da parte del consiglio comunale di Casatenovo alle delibere relative a Retesalute, portate all'attenzione dell'assise lunedì sera, a un'ora di distanza dall'assemblea dei comuni aderenti all'azienda speciale svoltasi in municipio a Merate. Come ha illustrato l'assessore ai servizi alla persona Fabio Crippa, erano sostanzialmente tre i provvedimenti da votare: la richiesta di ingresso dei comuni di Ello, Oggiono, Nibionno e Sirone, l'aumento del capitale di dotazione dell'asp per gli esercizi finanziari 2019/2021 e infine il recesso della Provincia di Lecco, con la definizione delle nuove quote dei soci e il ricalcolo dei voti. Una veduta del consiglio comunale di CasatenovoA questo proposito Crippa ha fatto sapere che, a causa di un errore materiale che aveva evidenziato una differenza di due centesimi, quest'ultima è stata assorbita dal comune di Monticello, che ha così patito una lieve diminuzione delle sue quote.Scarno il dibattito sui tre provvedimenti, già discussi in commissione servizi alla persona. L'unico a prendere la parola è stato il consigliere del Movimento Cinque Stelle Christian Perego che ha reso noto - motivandolo - il proprio voto su ciascuna delle delibere in esame. Nulla da eccepire sul recesso della Provincia di Lecco, tema sul quale l'esponente pentastellato si è detto a favore, spiegando poi di voler asternersi sull'ingresso dei comuni oggionesi. ''Non ho certezza rispetto al miglioramento diretto del servizio per i cittadini di Casatenovo a fronte di questi nuovi soci'' ha affermato Perego, che ha poi annunciato il proprio voto contrario sull'aumento di capitale, non ritenendo coerente esprimersi sul triennio quando il consiglio comunale di fine dicembre aveva deliberato l'affidamento della gestione dei servizi sociali a Retesalute per un anno soltanto. I consiglieri di minoranza. Primo da sinistra Christian Perego (M5S)Una presa di posizione commentata poi dall'assessore Fabio Crippa, che ha voluto precisare l'aspetto connesso all'ingresso in Retesalute dei quattro comuni oggionesi. ''E' un'azione propedeutica all'adesione di altri territori, dal momento che il bacino di riferimento dell'azienda speciale, come previsto dal nuovo statuto, sarà ora quello dell'Ats Brianza. L'ingresso di nuovi comuni equivale ad una ulteriore possibilità di crescita e di maggiore stabilità per l'azienda. Non dimentichiamo che le quote dei nuovi soci consentiranno di abbassare i costi generali'' ha concluso Crippa, sostenuto dall'intervento del vicesindaco Marta Comi che rivolgendosi a Perego ha voluto precisare che ''l'affidamento di un anno aveva carattere prudenziale, ma crediamo in Retesalute e nella sua ricapitalizzazione per il lungo periodo''.I consiglieri di maggioranzaSulla questione ha voluto intervenire anche il sindaco Filippo Galbiati che in assemblea dei sindaci si era particolarmente speso a favore dell'allargamento dei confini dell'azienda speciale. ''Il consolidamento di Retesalute è importante per poterle garantire un futuro solido: proprio da questo aspetto deriva la necessità di una dotazione finanziaria superiore a quella che ha avuto sino ad ora, per conferirle maggiore autonomia. A Retesalute abbiamo chiesto tanto, forse anche troppo rispetto a quello che le abbiamo dato. Ora ci troviamo in una fase storica in cui serve una strutturazione diversa'' ha detto il primo cittadino che riferendosi invece ai nuovi soci oggionesi ha fatto notare come l'azienda abbia ''fatto bene a dar loro una possibilità, non volendo seguire la strada indicata dall'ambito di Lecco di cui fanno parte. L'ingresso nella nostra azienda speciale è stata una loro scelta, ma la disponibilità da parte nostra era doverosa. La contaminazione fra territori diversi tra l'altro non può fare che bene''.Da sinistra il vicesindaco Marta Comi, il sindaco Filippo Galbiati e il segretario comunale Giuseppe MendicinoE' stata invece respinta dalla maggioranza dei consiglieri la mozione presentata dal consigliere Christian Perego (M5S) per chiedere un'analisi sulla spesa sostenuta oggi per i servizi sociali dal Comune di Casatenovo, e un confronto rispetto ad un'ipotesi di gestione interna degli stessi, senza affidarsi a Retesalute. ''Credo sia fondamentale una valutazione di questo tipo, considerando le ingenti risorse stanziate ogni anno'' ha detto Perego.A rispondergli è stato l'assessore Fabio Crippa, precisando come alcuni servizi oggi affidati all'asp non potrebbero essere garantiti dal solo comune di Casatenovo (ad esempio la tutela minori), in quanto bisognosi di competenze specifiche. ''In Retesalute esiste già una commissione che analizza e fotografa tutti i servizi erogati, la loro qualità, individuando le possibili correzioni'' ha aggiunto Crippa, mentre il sindaco Galbiati ha affermato che ''la scelta di gestire in forma associata i servizi alla persona non si discute. Non abbiamo bisogno di un'analisi sui costi/benefici, perchè esiste un elemento di profonda qualità nella gestione attuale, che non necessita di una comparazione differente''. A concludere il dibattito, gli interventi delle consigliere Sara Nannini e Marinella Maldini, con la prima che ha portato la sua esperienza di ex membro del CdA di Retesalute: ''quando si parla di sociale, non si può parlare soltanto di costi. Tenete conto poi che la valutazione dei servizi viene svolta dall'assemblea continuamente. Nessuno ad ogni modo vuole spendere di più e una gestione associata aiuta molto in termini di risparmio'' ha detto.Da sinistra Sara Nannini e l'assessore Fabio CrippaAl termine del dibattito il consigliere pentastellato Perego ha voluto precisare la sua posizione. ''Per quanto mi riguarda il livello minimo di qualità del servizio è un punto imprescindibile: nessuno ha mai parlato soltanto di costi. Questa mozione a mio avviso potrebbe rappresentare un vantaggio per il sindaco: quello di proseguire lungo la strada attuale con una motivazione concreta'' ha concluso Perego, che in precedenza aveva speso parole di elogio per Retesalute, ''società partecipata direttamente dai comuni che possono così svolgere un reale controllo analogo''. La sua mozione tuttavia è stata respinta.

Bosisio, scuola: dal 22 aperta la mostra sulla ''memoria'' della classe quinta

Mer, 16/01/2019 - 17:21
In occasione della giornata della memoria, gli alunni delle classi quinte di Bosisio Parini organizzano una mostra dal titolo "Sciesopoli. La colonia dei bambini di Selvino 1945/1948", realizzata a cura dei Figli della Shoah di Milano. I bambini integreranno la mostra con i lavori scaturiti dalle riflessioni intorno al tema della razza, anche in occasione degli ottant'anni dalla promulgazione del Manifesto della razza e delle leggi razziali.La mostra, realizzata dall'archivista informatico Bernardino Pasinelli, ha il patrocino del comune e verrà allestita presso il centro studi Parini: a partire da martedì 22 gennaio fino a venerdì 25 sarà aperta dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Sabato 26 e domenica 27 resterà aperta solo dalle 14 alle 18. Per tutta la settimana, i bambini faranno da guida alla mostra per molti studenti del comprensivo di Bosisio e per gli alunni delle terze medie di Molteno.Inoltre venerdì 25 alle 20.30 avrà luogo un momento di riflessione e rappresentazione pubblico, curato dai ragazzi e dagli insegnanti sui temi della memoria e dell'antirazzismo. 

Barzanò: saggio di musica sabato 19 alla scuola primaria

Mer, 16/01/2019 - 15:37
Interessante appuntamento con la musica a Barzanò. E' in programma il 19 gennaio presso l'atrio della scuola primaria il concerto promosso dall'amministrazione comunale in collaborazione con la Civica Scuola di musica Antonio Guarnieri del Consorzio Brianteo Villa Greppi.Alcune immagini della classe di canto al concerto dello scorso giugno a Usmate-VelateAd esibirsi in un saggio sarà infatti la classe di canto del maestro Filippo Pina Castiglioni, con già all'attivo diverse perfomance sul territorio. In particolare saliranno sul palco allestito presso la struttura scolastica di Via Leonardo da Vinci i seguenti artisti: Gabriella Beretta, sopranoSergio Ferrando, tenoreElisa Rosselli, sopranoDavide Proserpio, bassoMarta Maggioni, sopranoSara Ronzoni, mezzosopranoMariagrazia Triggiani, sopranoLuca Panettiere, tenoreEmma Caccia, sopranoRiccardoRijoff, maestro accompagnatoreIl concerto, a ingresso libero, è in programma a partire dalle ore 21. PROGRAMMAP. Mascagni (1863-1945)Duetto da Cavalleria RusticanaGabriella Beretta, sopranoSergio Ferrando, tenoreW.A.Mozart (1756-1791) Nozze di Figaro –selezioneCinque... dieci... venti –Se a caso madama di notte ti chiama (Susanna, Figaro)Tutto ancor non ho perso –Via resti servita, madama brillante (Susanna, Marcellina)Va' là, vecchia pedante –Non so più cosa son, cosa faccio (Cherubino)Non più andrai farfallone amoroso (Figaro)Porgi amor qualche ristoro (Contessa)Voi che sapete (Cherubino)Venie, inginocchiatevi (Susanna)Aprite presto aprite (Susanna, Cherubino)Son confusa son stordita (Susanna, Cherubino, Figaro, Marcellina, Basilio)Dove sono i bei momenti (Contessa)Canzonetta sull'aria (Contessa, Susanna)Ricevete, oh padroncina (Barbarina)Amanti costanti (Barbarina)L'ho perduta... me meschina... (Barbarina)Il capro e la capretta (Marcellina)In quegl'anni, in cui val poco (Basilio)Tutto è disposto –Aprite un po' quegli occhi (Figaro)Giuse alfin il momento –Deh vieni non tardar (Susanna)Pian pianin le andrò più presso (Cherubino, Contessa)Tutto è tranquillo e placido (Susanna, Figaro)Pace pace, mio dolce tesoro (Figaro)Ah tutti contenti (Susanna, Figaro, Contessa, Cherubino, Marcellina, Basilio)

Barzanò, asilo: profilassi conclusa dopo i casi di epatite A

Mer, 16/01/2019 - 15:21
La scuola materna di Barzanò''Un incontro informativo di chiarimento riguardo al focolaio epidemico di epatite A'' da tenersi nel pomeriggio di giovedì 17 gennaio presso la scuola materna "Primavera" di Barzanò. E' quanto proposto nella comunicazione trasmessa ai genitori degli alunni e delle alunne da parte dell'UOS Prevenzione e Sorveglianza Malattie Infettive dell'ATS Brianza. Per l'occasione - riservata appunto ai familiari dei piccoli iscritti - sarà presente proprio un medico del Servizio Prevenzione che fornirà "informazioni utili per la realizzazione di condizioni favorevoli alla tutela e alla promozione della salute sia individuale che collettiva". Nella comunicazione dell'ATS segue la rassicurazione che "alla data odierna risultano sottoposti a vaccinazione tutti gli alunni e gli operatori della scuola" e che "è attiva la rete di sorveglianza con pediatri e medici di base". Il comunicato chiude con l'invito a "incentivare una cultura della salute come stile di vita, buone regole comportamentali valorizzando tutti quegli atteggiamenti quotidiani che sono di fatto precauzioni universali, da adottare costantemente e indipendentemente dalla presenza o meno di casi di malattia".Come si ricorderà la profilassi vaccinale era scattata a scopo preventivo la scorsa settimana su indicazione dell'ATS, a seguito di alcuni casi di epatite A che avevano coinvolto quattro insegnanti della struttura per l'infanzia con sede in Via Leonardo da Vinci a Barzanò.

Barzanò: le ipotesi per la nuova viabilità a San Feriolo non entusiasmano i cittadini

Mer, 16/01/2019 - 14:56
Un cambiamento significativo della viabilità a Barzanò, nella frazione di San Feriolo. Lo ha proposto e descritto nei dettagli l'amministrazione comunale durante l'incontro pubblico di martedì sera, suscitando interesse e dure critiche da parte di alcuni dei residenti (una quarantina circa) presenti all'assemblea. Trasformare il tratto di via dei Mille compreso tra la chiesina e il panificio Motto in una strada a senso unico in entrata, con la possibilità di svoltare a sinistra verso Verdegò e Barzago oppure di proseguire dritti fino alla rotonda sulla provinciale (all'altezza dell'Unieuro), e la strettoia di via Risorgimento, in prossimità del circolo ACLI, in un senso unico alternato con un passaggio pedonale con l'istallazione di un impianto semaforico "intelligente". Sono questi i due cambiamenti più significativi del riordino della viabilità nella frazione, proposti dal primo cittadino Giancarlo Aldeghi insieme ai consiglieri della maggioranza. Un'immagine dell'assemblea di frazione svoltasi martedì sera a San Feriolo''L'obiettivo è migliorare la sicurezza di auto e pedoni nella frazione" ha detto il sindaco, spiegando come al momento siano diverse le problematiche connesse alla viabilità a San Feriolo. A partire proprio dall'incrocio tra via Verdi e via dei Mille, già da anni al centro delle attenzioni dell'amministrazione comunale. Immediate sono state le problematiche evidenziate dai presenti, a partire da chi su quelle strade ha un negozio e teme ogni cambiamento considerato dannoso per la propria attività. Tra i più agguerriti proprio i commercianti che hanno espresso i loro timori per un potenziale calo dei clienti verso le loro attività. Preoccupazioni che, insieme alle maggiori spese per il carburante, amministratori e altri cittadini hanno cercato di ridimensionare, spiegando come l'impianto stradale della frazione, progettato tanti anni fa, richieda necessariamente dei cambiamenti e degli aggiornamenti per adeguarlo alle nuove necessità e caratteristiche del traffico. "Abbiamo organizzato quest'assemblea per incontrare i cittadini della frazione come facciamo periodicamente" ha detto il primo cittadino Aldeghi. "Ne abbiamo approfittato per illustrare il nostro piano per cambiare la viabilità di San Feriolo". Un paio di immagini di Via Risorgimento e di Via dei Mille a San Feriolo, dove sono previste le novità illustrate dalla giuntaViste le reazioni animate e il malcontento più volte manifestato nel corso della serata, Aldeghi ha annunciato di voler procedere con gradualità: "i semafori lungo via Risorgimento li installeremo per una sperimentazione nelle prossime settimane non appena saranno conclusi i lavori per il rifacimento della sede stradale". Uno dei due semafori sarà in direzione Verdegò, verosimilmente alla curva poco prima del parcheggio a fianco della strada, mentre l'altro si troverà all'altezza dell'incrocio tra via dei Mille e via Risorgimento che per il momento rimane a doppio senso. A questi due, se ne aggiungeranno altri nove di impianti semaforici, di dimensioni ridotte che saranno istallati a ogni accesso lungo via Risorgimento, così da informare gli automobilisti se girare a sinistra o a destra. Alla proposta di creare una Zona a Traffico Limitata che consenta la sosta solo ai residenti, il sindaco ha risposto di averla presa in considerazione. "Diventa un po' più macchinosa e rischia di un ostacolo per le attività dei commercianti, oltre che per i visitatori occasionali" ha spiegato.FIBRA OTTICALa viabilità non è stato l'unico argomento affrontato dagli amministratori nella riunione con i cittadini: si è parlato anche di fibra ottica e dei prossimi progetti dell'amminsitarzione. "La fibra ottica la faremo con Telecom" ha annunciato Matteo Sala, vicesindaco e assessore alla comunicazione "E' la migliore soluzione al momento, spiegando come la potenza della rete sarà intorno ai 30 megabyte". Ha avvertito i presenti di fare attenzione alle proposte degli altri operatori presenti sul mercato: "se volete cambiare operatore, è il momento giusto. Ricordate però che è Telecom a avere piena agibilità di rete anche se deve far passare gli operatori secondari". Per il momento non sarà la rete fibra ottica FTTH, Fiber To The Home, come quella in corso di installazione a Cassago Brianza: "ci saranno solo delle centraline di zona e la velocità di connessione potrà variare a seconda della distanza da loro e dalla congestione della rete".ALTRI PROGETTI IN PAESEE' stato invece, il sindaco Aldeghi a illustrare i progetti previsti per il 2019. "Ne partiranno tanti anche perché è stata data la possibilità, grazie a una sentenza della corte costituzionale, ai comuni di spendere qualcosa in più, rispettando sempre i vincoli di bilancio". Nei progetti della sua amministrazione, per il 2019 e per gli anni successivi, figurano un parco giochi inclusivo, lavori di restyling al parco Meziers di Barzanò, sistemazione del cimitero, il rifacimento dell'impianto di illuminazione del paese con l'istallazione di lampade a LED anche in via della Selva, la ristrutturazione dell'ex scuola elementare, spostamento della biblioteca dalla sede attuale. Incalzato dalle richieste di chiarimento dei cittadini, Aldeghi ha deciso di spendere qualche parola in più sia sulla piscina sia sull'ex scuola elementare che da anni giace abbandonata a pochi metri dal centro cittadino. "Due piani saranno dedicati agli uffici comunali mentre per il terzo è stata avanzata l'idea di dare vita a uno spazio di coworking" ha detto il primo cittadino, convinto che un'opportunità del genere possa "dare vita a un ciclo positivo, creando sinergie e collaborazioni tra professionisti diversi". Per quanto riguarda la piscina invece, il sindaco ha spiegato che sta arrivando alle fasi finali la vendita della struttura a un privato. "Una scelta presa a maggioranza dai comuni del consorzio ma che non ci ha mai convinti" ha detto, ribadendo quanto fatto dall'amministrazione comunale: "abbiamo deciso la destinazione vincolata del terreno e abbiamo intenzione di discutere di convenzioni agevolate per i cittadini dei comuni che fanno parte della convenzione". L'attenzione di tutti è stata quindi dirottata alla discussione sui cambiamenti della viabilità nella frazione, vero motivo di interesse per i partecipanti alla serata di martedì 15 gennaio.

Annone: il 21 si parla di don Luigi Sturzo

Mer, 16/01/2019 - 14:38
"Chiacchierate sulla storia" è il titolo dell'evento in programma presso l'edicola Non Mar di Annone Brianza il prossimo lunedì 21 gennaio alle 20.30. Nel 33esimo incontro si parlerà della figura di don Luigi Sturzo (1871-1959) e della nascita del partito popolare italiano il 18 gennaio 1919. Si tratta di conversazioni aperte a tutti gli appassionati di storia.

Garbagnate: tallonato dai CC si dà alla fuga rischiando di investire dei pedoni. Arrestato

Mer, 16/01/2019 - 12:54
Immagine di repertorioE' finito in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, Roberto Giannone, classe 1972. Origini calabresi e residenza a Olginate - ma effettivamente domiciliato a Veduggio - l'uomo, con già una serie di precedenti alle spalle, è stato fermato martedì pomeriggio dai carabinieri della stazione di Cremella a Garbagnate Monastero, al termine di un rocambolesco inseguimento. Tutto è cominciato alle ore 15.30 circa quando una pattuglia di militari ha incrociato la Fiat Punto con al volante il 47enne, diretta verso una zona a ridosso della superstrada, nota per essere un luogo di spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio in Via Conte Taverna a Bulciago, strada di collegamento fra il centro paese e l'arteria sovracomunale, l'uomo - tallonato dalle divise, insospettite dalla sua presenza - ha tentato la fuga con manovre azzardate, per poi imboccare la SS36 in direzione Lecco. Nel tentativo di seminare i militari che gli stavano dietro, l'olginatese ha svoltato a destra, prendendo l'uscita di Garbagnate Monastero in località San Martino e facendo il suo ingresso nel parcheggio al servizio dell'omonimo complesso commerciale. A tutta velocità, rischiando anche di investire alcuni pedoni dopo aver compiuto due giri del piazzale, Giannone ha poi imboccato la pista ciclabile che corre parallela all'arteria, perdendo il controllo dell'utilitaria, finita fuori strada. Sceso dall'abitacolo ha tentato la fuga a piedi, cercando di liberarsi dalla presa dei carabinieri che nel frattempo erano riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo a fatica, stante i suoi ripetuti tentativi di resistenza. Tradotto in caserma e sottoposto alle formalità di rito, il 47enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Dai controlli è risultato privo di patente, revocatagli dal questore su richiesta della PL di Olginate, essendoci già un fascicolo aperto a suo carico per guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Stamani Roberto Giannone è stato accompagnato dai carabinieri in tribunale a Lecco per essere sottoposto a processo con rito direttissimo al cospetto del giudice monocratico Enrico Manzi. Difeso di fiducia dagli avvocati Nadia Invernizzi e Roberto Bardoni, nel corso dell'udienza l'imputato ha presentato le sue scuse ai militari, ammettendo di essersi fatto prendere dal panico essendo privo di patente. Per lui il pubblico ministero Pietro Bassi ha ipotizzato la convalida dell'arresto con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Richiesta che, al termine della camera di consiglio, è stata effettivamente accolta dal dr.Manzi che ha aggiornato l'udienza al prossimo 11 febbraio, avendo i legali chiesto un termine a difesa per poter definire meglio la strategia processuale da adottare.

Rogoredo: cade da una scala e rimedia un trauma cranico. 79enne portato al Manzoni

Mer, 16/01/2019 - 12:00
Si trovava su una scala a pioli, intento a svolgere dei lavori domestici nel giardino di casa quando ha improvvisamente perso l'equilibrio - per cause al momento non chiare - finendo violentemente al suolo.L'episodio è avvenuto questa mattina in un'abitazione di Via San Gaetano a Rogoredo di Casatenovo, dove un 79enne è stato soccorso dal personale del 118. Nonostante l'anziano - secondo le informazioni sin qui raccolte - si trovasse a nemmeno un metro di altezza, nella caduta avrebbe battuto il capo contro alcuni gradini, riportando ferite giudicate serie. Sottoposto alle prime cure del caso dai volontari della Croce Bianca supportati da personale medico, il casatese è stato caricato sull'ambulanza e trasferito in codice giallo - dunque media gravità - al pronto soccorso dell'ospedale Manzoni di Lecco. Nella caduta avrebbe infatti rimediato una frattura al cranio, che dovrà essere meglio valutata in ospedale.

GIOVANE CERCA LAVORO COME IMPIEGATO

Mer, 16/01/2019 - 09:47
Sono un ragazzo di 22 anni di Missaglia e cerco lavoro come impiegato. Sono una persona precisa e con voglia di imparare.Per ulteriori info contattatemi via cell 3494591528 o via mail nico.brivio@yahoo.it

Casatenovo: Cristina, 27 anni, tra le identità misteriose del programma Rai 'I Soliti Ignoti'

Mer, 16/01/2019 - 08:53
Nuova apparizione televisiva per Cristina Beretta, 27enne residente a Casatenovo che dopo aver partecipato un paio di anni fa al programma ''Selfie'' con Simona Ventura, è tornata sul piccolo schermo come identità misteriosa nel preserale Raiuno ''I Soliti Ignoti'' condotto da Amadeus.Cristina Beretta martedì sera su RaiunoCristina ci ha raccontato che l'idea di iscriverla allo show è stata di una sua cara amica che, a sua insaputa, ha inviato una candidatura alla redazione per farle una sorpresa. Poco dopo è stata effettivamente contattata dalla Rai che le ha offerto l'occasione di partecipare al seguitissimo programma tv."È stata un'esperienza bella e divertente. Ho conosciuto persone piacevoli ed estroverse, con le quali ho condiviso i miei giorni di permanenza a Roma'' ci ha detto la 27enne.Cristina insieme alle altre ''identità misteriose'' della puntata e sotto la sua trasformazione, dopo aver perso circa 70 chiliLa puntata è stata girata un qualche settimana fa e trasmessa su Raiuno martedì sera intorno alle ore 20.30, subito dopo il Tg1. Cristina ci ha spiegato che arrivata in studio, subito dopo l'accoglienza le hanno consegnato gli indizi da ripetere nel caso in cui le fossero stati chiesti dalla concorrente. "Dovevamo ricordarceli a memoria senza sbagliare nulla, perché altrimenti avremmo potuto confonderla. Speravo non me li chiedesse invece ho dovuto ripeterli davanti a tutti. Ammetto di aver avuto più ansia in quell'istante che in tutta la puntata" ha proseguito la casatese, aggiungendo che il suo personaggio valeva 100.000 euro ma la concorrente non è riuscita ad indovinare la risposta giusta ed è rimasta senza parole quando poi ha scoperto che Cristina avesse perso circa 70 chili in pochi anni. Una storia, la sua, già raccontata in tv nel 2016 a ''Selfie'', quando la casatese si era sottoposta ad un'operazione estetica, conseguente all'intervento chirurgico di mini by-pass gastrico eseguito l'anno prima alla clinica Castelli di Bergamo. Fino a qualche anno fa infatti, la giovane pesava oltre 140 chili.Cristina con il conduttore Amadeus''La cosa più difficile è stata non ridere e rimanere seria per tutto il tempo, cercando di mantenere il più possibile la faccia da poker affinchè la concorrente non sospettasse nulla, soprattutto perché io naturalmente conoscevo le professioni di ognuno. Assistere ai ragionamenti fatti ad alta voce su ognuno di noi è stato divertente'' ha aggiunto ancora la 27enne di Casatenovo, che durante la sua partecipazione al programma ha conosciuto il cantautore Massimo Di Cataldo, ospite della serata, che ha definito ''persona affabile e simpatica''.Insomma, un'esperienza positiva per Cristina Beretta che sogna di poter tornare sul piccolo schermo, magari partecipando al Grande Fratello: è sua intenzione infatti presentarsi ai provini per la prossima edizione del programma di Endemol. ''Non ero per niente agitata, forse perché avevo già partecipato a Selfie quindi conoscevo le dinamiche televisive. Per questo l'ho considerata un'esperienza assolutamente positiva e interessante" ha concluso Cristina.

Tramonto

Mer, 16/01/2019 - 08:46
Il tramonto a Oggiono.

Rogeno: il 20 la festa di San Marcello

Mer, 16/01/2019 - 08:45
L'unità pastorale dei santi Ippolito e Cassiano di Rogeno e dei santi Gregorio e Marco a Casletto organizzano, in collaborazione con il comune, la festa di san Marcello, nella piccola chiesa in frazione Calvenzana. Mercoledì 16 gennaio, alle 10.30 si terrà la messa con il bacio della Reliquia, mentre domenica 20 gennaio, dopo i vespri delle 15, ci sarà l'esibizione del coro "Travorgolette" di Costa Masnaga. Il momento dei canti sarà allietato da un rinfresco e un calice di vin burle per tutti.

Ospedale, arriva Favini e senza giri di parole avverte: sotto 100 accessi PS chiuso di notte, meno di 500 parti stop al punto nascite

Mar, 15/01/2019 - 21:53
Che la conferma di Paolo Favini alla guida della nostra Azienda ospedaliera potesse rivelarsi una iattura era un'ipotesi tutt'altro che campata per aria. Di lui del resto si sapeva soltanto che: 1) era stato destinato in prima battuta al "Tumori" di Milano ma poi, non sono chiare le ragioni anche se si sa che le nomine rispondo a criteri anche di natura politica, all'ultimo istante era stato dirottato a Lecco per sostituire Stefano Manfredi chiamato al vertice dell'Irccs e 2) che coltiva una forte amicizia con l'attuale assessore alla sanità Giulio Gallera. In compenso di lui ne parlava bene Mauro Piazza, consigliere regionale di Forza Italia, dopo un rally tra vecchie e nuove - ma presto defunte - sigle politiche e, in misura minore anche Massimo Panzeri, capogruppo leghista a Merate che in Favini aveva visto l'alternativa, da lui assai più apprezzata, rispetto al ritorno di Giuseppina Panizzoli. Orbene, i due ora dovrebbero prendere carta e penna e commentare le dichiarazioni rilasciate dal Direttore generale oggi al Mandic circa il rischio che il Pronto soccorso del San Leopoldo Mandic, chiuda i battenti alle 20 per riaprirli alle ore 8 del giorno dopo.L'ipotesi è la conseguenza del fatto che la Lombardia deve recepire la norma nazionale contenuta nel D.M. 70 in base alla quale per restare operativi H 24 i servizi di emergenza-urgenza debbono contare su almeno 100 accessi al giorno. La media del Mandic è attorno a 90 e la chiusura del ponte di Paderno ha influito negativamente sull'attrazione storica esercitata dal presidio di Merate sui paesi dell'isola bergamasca.Sarà così? Noi pensiamo di no. La norma è assai più complessa e poggia essenzialmente sulla classificazione degli ospedali. Il Mandic, grazie a tutti i servizi di cui dispone da sempre, è classificabile di 1° livello. Per cui un Pronto soccorso ad apertura ridotta è inimmaginabile. Per quanto qualcuno, sempre dalle parti di Lecco, auspichi per Merate un futuro da ospedale di base, un POT in pratica. Ma detto ciò regge comunque, sia pure in via teorica il rischio che la regoletta trovi applicazione. Salvo poi scatenare la controffensiva. Ed ecco quindi il punto: uno si aspetta che il Direttore generale interpellato dalla stampa sul tema specifico dichiari che mai il pronto soccorso di un suo ospedale chiuderà di notte. Che semmai si profilasse l'ipotesi andrà a Milano a picchiare i pugni sul tavolo. Anche perché qualche "mano intelligente" ha aggiunto in calce alle prescrizioni: ".. di norma...di norma...". Cioè la regola è di 100, ma la si applica... di norma. Hanno fatto così tanti top manager in difesa dei punti nascita laddove i parti non raggiungevano le 500 unità annue. Invece no, l'ineffabile Favini ha dichiarato lievemente che le regole non si commentano, si rispettano. Bene. Allora cominciamo a chiedere all'ex commissario nominato Dg per ragioni che ci sfuggono, perché il Ps del Mandic perde attrattività? Non sarà perché l'organico è così ridotto da rendere estenuanti spesso le attese? E questa situazione è causata dalla mancanza di professionisti disposti a operare a Merate o dalla lentezza con cui si procede a emanare i bandi di assunzione? E' tutto casuale o dietro c'è un disegno preciso? Paolo Favini dovrebbe parlare chiaro perché lui è di passaggio nel meratese, noi ci dobbiamo e vogliamo restare. Il sospetto che Favini abbia qualche incarico che se attuato possa rivelarsi di estrema pericolosità per il territorio trova conferma nelle parole che ha pronunciato anche sul punto nascite: sotto i 500 parti si chiude. Ma questo signore ha la pur vaga idea di dove si trova? Pensa davvero che qualche regoletta possa far chiudere un presidio di 170 anni di età fatto dai meratesi? C'è ancora qualche sindaco con gli attributi che gliene dice quattro? E la Lega batte un colpo o è ferma alla storica battuta del suo segretario, con o senza Del Boca a Merate si nasce lo stesso?A questo punto non resta che chiedere a Piazza e Panzeri un commento. A loro è concesso commentare e poi entrambi fanno parte della maggioranza che governa la Lombardia.A quattro mesi dalle elezioni comunali la chiusura notturna del Ps sarebbe fatale. Per i partiti di maggioranza, prima di tutto. Non parliamo nemmeno del punto nascite. Ci sarebbe la sollevazione popolare e il buon Piazza stavolta non la svanga di sicuro. Ma è troppo legato alla poltrona per far rischiare ai suoi candidati una batosta. Dunque si appelli al ".. di norma..." e mostri nel concreto di aver meritato la valanga di voti che anche il meratese-casatese gli ha riversato addosso alle recenti elezioni regionali.

Sulle elezioni a Casatenovo

Mar, 15/01/2019 - 18:40
Tra pochi mesi saremo chiamati ad eleggere il nuovo consiglio comunale. Casatenovo è l'unico Comune dove non ci sono dubbi sulla riconferma dell'attuale maggioranza. Da 15 anni Persone e Idee governa Casatenovo.Prima dell'avvento del commissario abbiamo avuto 2 giunte di centro-sinistra guidate dal sindaco Corbetta,defenestrato dalla sua maggioranza. Prima ancora decenni di giunte democristiane di cui i rampolli siedono nell'attuale consiglio comunale. Come mai a differenza di tutti gli altri Comuni lecchesi non c'è mai stata discontinuità nella gestione comunale ? Bravura degli amministratori o incapacità delle opposizioni? In epoca democristiana i vari Colombo, Pirovano, Pennati non avevano nessuna speranza di scalzare la maggioranza, l'anticomunismo era imperante. Dopo il Commissario prefettizio Lega e Forza Italia, fecero harakiri, presentandosi divisi, da allora non si sono più ripresi dalla delusione. Nell'ultima tornata elettorale addirittura hanno presentato un assessore dei tempi democristiani che non abitava a Casatenovo. Unica novità è stata l'ingresso dei 5 Stelle con un rappresentante. In questi 5 anni con la difficoltà dovuta al fatto di esser consigliere unico, comunque si è sentita qualche voce critica, su temi come amianto, riqualificazione del centro e piscina.Naturalmente anche per la scarsa presenza di casatesi doc, i 5 stelle nel migliore dei casi passeranno da uno a due consiglieri. Il centro-destra spera nell'effetto traino Salvini, ma come in passato il voto disgiunto deluderà ancora una volta. Casatenovo è un Paese strano, pieno di associazioni,volontari,oratori, ma la vita politica è fiacca. Ai consigli comunali assistono pochi aficionados, alle assemblee di frazione non si va oltre (dopo le lunghe introduzioni ) a pochi interventi su temi spiccioli.La maggioranza vive tranquilla sotto la guida omni-comprensiva del Sindaco che si occupa di tutto, persino delle risposte alle segnalazioni fatte all'URP.Nessuno dei consiglieri comunali di opposizione e di maggioranza è presente sui social (su temi di politica locale). Giovani in grado di prendere in mano la situazione non se ne vedono. Per cui tutto continuerà come prima............LA DEMOCRAZIA E' ANCHE QUESTO.

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